Ferpi > News > Google Goggles

Google Goggles

17/12/2009

Quante volte ci è capitato di non ricordare il titolo di un film o il nome di un pittore vedendo un’immagine di un quadro? Da oggi, grazie a Google Goggles sarà possibile ricevere informazioni facendo una ricerca non più testuale ma visuale.

Google Goggles è il nuovo innovativo strumento creato dai laboratori di Mountain View. Il centro dell’attenzione si sposta dalle parole alle immagini.


Goggles è un tool per la ricerca visuale dal funzionamento molto semplice: basta infatti che l’utente scatti una foto dell’oggetto desiderato e la invii a Google, da cui giungerà il risultato della scannerizzazione che trasforma l’oggetto in query. Non occorre scrivere o scegliere altro: semplicemente il motore “vede” l’oggetto, lo cerca e restituisce all’utente le informazioni ricavate. Sette le categorie su cui Google promette di dare risultati apprezzabili: monumenti, libri, informazioni di contatto, opere d’arte, luoghi, vini e loghi.


Google Goggles può così identificare, ad esempio, un libro offrendo recensioni o indicazioni per librerie vicine, una locandina cinematografica offrendo orari, prezzi e proiezioni oppure un monumento per ottenere tutto ciò che si desidera.


Perché le informazioni siano accurate, sarà necessario scattare le foto alla massima definizione possibile. Su YouTube è disponibile un video che descrive il funzionamento del servizio.


Cambia così il concetto stesso di query perché si passa prima dall’interpretazione e poi dal risultato. Già disponibile per Android, il sistema operativo mobile di Google, dovrebbe presto essere disponibile per altre piattaforme a partire dall’iPhone.


Molto utile per chi, ad esempio, per lavoro è costretto a viaggiare molto, elimina completamente la necessità di possedere specifiche competenze, andando oltre la capacità di comporre una query ben formata. Tra l’oggetto e la descrizione non v’è elaborazione umana, quindi, che non sia il semplice click sul pulsante del telefonino che scatta la fotografia. La bontà dell’applicazione, però, dipende in larga parte dalla vastità e dalla bontà dell’archivio immagini di Google, la cui successiva elaborazione permette il confronto (il rating degli utenti fornirà infine le giuste misure per rettificare i risultati proposti).

COMMENTI

Eventi