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Hijacking Catastrophe, l'ultimo video anti-Bush

15/09/2004
E' una campagna elettorale, quella per le presidenziali statunitensi, combattuta più a colpi di lungometraggi che di slogan. Lungometraggi d'autore - quelli presentati a Venezia da Spike Lee e Wim Wenders - e documentari anche questi d'autore (Fahreneit 9/11 di Michael Moore vincitore della palma d'ora a Cannes e record al botteghino negli States). In quest'ultima categoria si inserisce l'ultimo prodotto in ordine di tempo confezionato dalla Media Education Foundation (Mef), dal significativo titolo Hijacking Catastrophe: 9/11, Fear & the Selling of American Empire.Il documentario, acquistabile online e di cui sono disponibili 7 minuti sul sito della Mef, racconta di come l'amministrazione Bush abbia utilizzato l'attacco dell'undici settembre per mettere in atto un piano di intervento su scala mondiale pronto da qualche anno. Di come per farlo abbia coltivato il terrore - attraverso televisioni e giornali - presso gli americani continuando a far oscillare l'allarme terrorismo tra lo stato di guardia e quello di attenzione senza fornire spiegazioni. Di come abbia inventato una serie di prove dimostratesi poi pura e consapevole menzogna (armi di distruzione di massa e legamo Irak-Al Qaeda). Da quello che si può capire dalla preview lo stile del documentario non lascia spazio all'ironia, come accade invece a Moore, ed è ricco di interviste (tra le più interessanti quelle a Scott Ritter, ex marine e ispettore Onu in cerca di armi di distruzione di massa in Irak; il colonnello Kwiatkowski, al Pentagono dal 2000 al 2003; William Hatrung del World Policy Institute e lo scrittore Norman Mailer). Entusiaste le recensioni di critica e pubblico.
Gabriele De Palma - Totem

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