Giovanni Landolfi
Una tavola rotonda dell’Università di Milano-Bicocca, supportata da FERPI Lombardia, mercoledì 18 marzo alle 17.30.
Le truffe finanziarie hanno una rilevanza sociale crescente e una capacità di penetrazione in continua espansione, anche grazie all’impiego fraudolento dell’intelligenza artificiale. Tra il 2022 e il 2024, in Italia sono stati stimati danni a cittadini e imprese per quasi 560 milioni di euro, mentre nel 2025 la Polizia Postale ha effettuato oltre 51 mila interventi relativi a reati informatici e casi di cybercrime economico-finanziario.
È un tema a cui siamo esposti tutti, che va affrontato anche con l’informazione e la formazione: per questo, FERPI Lombardia ha supportato l'Università di Milano-Bicocca per il seminario di studio dal titolo "Le truffe finanziarie tra risparmiatori e istituzioni", che si svolgerà a Milano mercoledì 18 marzo 2026.
Un attacco silenzioso su più fronti
Le truffe utilizzano tecniche sofisticate, spesso potenziate da AI e deepfake, tra cui quelle telefoniche note come vishing, dove finti operatori bancari o call center estraggono dati sensibili (3,9 milioni di casi segnalati nel 2025), al phishing su email e SMS (32 casi nel 2025), ai furti di identità e bonifici fraudolenti e alle frodi su carte prepagate. Poi ci sono i virus e i malware noti come “infostealer”, che sottraggono le credenziali di accesso a siti e sistemi di pagamento e le truffe sentimentali, dove vengono creati profili fake su app di messaggistica per raggiri affettivi o per promuovere falsi investimenti, spesso in criptovalute. Ma la parte del leone la fanno gli investimenti fasulli promessi da finti broker online, che hanno causato 181 milioni di euro di danni nel 2024, pari all'80% del totale delle truffe online rilevate.
Difendersi con la letteratura di genere?
Per prevenire queste minacce, l'educazione finanziaria ha un ruolo fondamentale, perché si stima che una corretta informazione sui segnali d'allarme riduca i rischi del 30-50%.
Il seminario “Le truffe finanziarie tra risparmiatori e istituzioni” nasce proprio all’interno di un percorso avviato da tempo dall’Università Bicocca sull’educazione finanziaria nei suoi molteplici aspetti: dalla ricerca alla rilevazione delle competenze, all’analisi delle differenze di genere e alla formazione specifica – come per esempio il Summer Camp di educazione finanziaria e imprenditoriale, anch’esso patrocinato da FERPI, che ogni anno coinvolge le studentesse delle scuole superiori.
In particolare, il 18 marzo a Milano si confronteranno accademici, autorità regolatorie e operatori finanziari, a partire da un punto di vista inedito: il thriller. Al centro del confronto ci sarà infatti un romanzo, “Jackfly. Rimozione forzata”, scritto da un consulente finanziario, Nicola Scambia, che arriverà nelle librerie il 27 marzio per i tipi di Armando editore. “Jackfly è un thriller finanziario ambientato nelle zone grigie della finanza, tra colletti bianchi insospettabili e sistemi fraudolenti da cui è impossibile uscire”, spiega l’autore. “Ma proprio il meccanismo del thriller permette di tenere il lettore incollato alla storia e, al contempo, di svelargli il funzionamento delle diverse tipologie di truffe, dalle frodi affettive allo schema Ponzi, attivando una prima presa di coscienza su quelle che possono apparire opportunità dorate e invece sono quasi sempre trabocchetti infernali”.
Con Nicola Scambia e con questa idea inedita di far passare la formazione anti-truffa dalla letteratura di genere, si confronteranno Andrea Tina, Presidente dell’Arbitro bancario e finanziario di Milano, e i docenti della Bicocca Paola Bongini, professoressa di Banca e finanza, Gabriele Nuzzo, docente di Diritto commerciale, ed Emanuela Rinaldi, professoressa di Sociologia dei processi culturali. L’evento si svolgerà a partire dalle 17.30 di mercoledì 18 marzo nella Sala Consiglio dell’Università degli studi di Milano-Bicocca, Edificio U7, 4° piano, Via Bicocca degli Arcimboldi 8. Iscrizioni qui: https://acesse.one/WsYRk