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Le misure fiscali del Decreto #CuraItalia/5

10/04/2020

Tutto sulla liquidità e sulle nuove regole per l'accesso al credito: è il focus delle pillole di questa settimana dedicate alle misure fiscali del Decreto #CuraItalia.

Liquidità, le nuove regole per l'accesso al credito

Con il “Decreto Liquidità” – D.L.  8 aprile 2020, n. 23 “Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali.”, il Governo intende dare un po’ di ossigeno alle imprese e ai professionisti.

Come fare richiesta di finanziamento
Il decreto prevede che gli istituti di credito possano concedere prestiti, alle micro, piccole e medie imprese e ai professionisti, con procedure semplificate:

  • fino a 25.000 euro, le imprese e i professionisti potranno ottenere il finanziamento senza alcuna istruttoria bancaria. Il prestito sarà coperto al 100% da garanzia pubblica.

  • fino ad 800.000 euro è prevista una copertura del 90% da parte dello Stato e il 10% da parte di Confidi.

  • fino a 5 milioni, la garanzia sarà al 90%.


Per questi ultimi due casi, l’erogazione sarà comunque soggetta alla preventiva istruttoria da parte degli istituti bancari. L’accesso ai prestiti avverrà a seguito di apposita domanda entro il 31 dicembre 2020, mentre la durata massima dei piani di rientro non potrà superare i sei anni e il tasso di interesse applicato non potrà superare lo 0,5%. Ogni istituto bancario, dal 14 aprile prossimo, emetterà circolari per informare i propri clienti delle modalità di accesso ai finanziamenti adottate.

La garanzia pubblica sostituisce le garanzie normalmente necessarie a ottenere un finanziamento, riducendo i tempi di erogazione delle somme. Possono richiedere il credito anche le imprese che, dopo il 31 dicembre 2019, sono state ammesse al concordato con continuità aziendale e/o hanno siglato accordi di ristrutturazione.

Altre misure

Credito d'imposta dpi
Credito d’imposta al 50% riconosciuto anche per l’acquisto di dispositivi di protezione individuali di sicurezza per i luoghi di lavoro.

Ammortizzatori sociali
Estesa la Cassa integrazione ordinaria, fondo d’integrazione e cassa in deroga anche ai dipendenti assunti fino al 17 marzo 2020.

Validità dei contratti ai tempi del COVID-19
Ogni tipologia di contratto può essere accordata ed avere validità anche in forma elettronica (es. mail ordinaria e altri strumenti) a patto che venga espressa la volontà di accettare il contratto e si alleghi documento identità del contraente. Fino al termine del periodo di emergenza COVID-19 come da DCPM, decreti del presidente del Consiglio dei ministri.

Riduzione del capitale nelle società
Fino alla data del 31 dicembre 2020 la riduzione di capitale delle srl dovuta a perdite non è causa di scioglimento della società stessa.

Scadenze fiscali 
Le scadenze del 16 aprile e 16 maggio sono prorogate al 30 giugno, in un’unica soluzione oppure mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere sempre dal mese di giugno 2020.  La stessa proroga è applicabile anche alle aziende e professionisti che hanno intrapreso l’attività di impresa, di arte o professione, in data successiva al 31 marzo 2019.

Sospensione volontaria ritenute d’acconto 
Per i professionisti e gli intermediari del commercio possono chiedere ai propri committenti che non venga operata la ritenuta d’acconto al momento del pagamento dei propri compensi, qualora il pagamento avvenga nel periodo dal 17/3/2020 al 31/5/2020. Si tratta di un aggiornamento – con modifiche – della disposizione già introdotta dal comma 7 dell’art. 62 del D.L. 18/2020.

Scarica: Decreto Legge n. 23 dell'8 aprile 2020

Bonus per chi lavora in ufficio con limitazioni
È stato previsto un bonus 100 euro da calcolare in base al numero di giorni lavorativi svolti presso la propria sede di lavoro nel mese di marzo 2020. Destinatari sono i lavoratori dipendenti che continuano a lavorare in ufficio, in fabbrica, nei supermercati, negli ospedali, in trasferta presso clienti o in missioni presso sedi secondarie dell'impresa, non potendo farlo in smart working. Ma ne hanno diritto solo i lavoratori che hanno un reddito fino a 40.000 euro. Si precisa che bisogna considerare esclusivamente il reddito di lavoro dipendente assoggettato a tassazione progressiva Irpef e non anche quello assoggettato a tassazione separata o a imposta sostitutiva.

Il bonus di 600 euro bloccato per i professionisti iscritte alle Casse private
Il decreto 23/2020 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'8 aprile, all'articolo 34, blocca il bonus dei 600 euro perché sono cambiati i criteri per l’assegnare il contributo. A essere esclusi sono coloro che svolgono anche un'attività come dipendenti e versano quindi a più casse previdenziali. Con le precisazioni inserite notte tempo in Gazzetta Ufficiale, possono beneficiare del bonus solo coloro iscritti in via esclusiva ad un ente previdenziale.

A cura di Rita Palumbo e Alberto Patruno




Leggi tutte le pillole:

Le misure fiscali del Decreto #CuraItalia

Le misure fiscali del Decreto #CuraItalia/2

Le misure fiscali del Decreto #CuraItalia/3

Le misure fiscali del Decreto #CuraItalia/4

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